NATALE NELLE “CASE DEI PUFFI” a Scampia

chi rom e chi no case dei Puffi

Un pomeriggio di musica, colori e doni per i bambini e le famiglie del Lotto P di Scampia: le “case dei puffi”.

Il rione è uno dei luoghi più complicati e dimenticati dove però vivono famiglie e bambini e bambine in cerca di riscatto. 

Da anni Chi rom e…chi no si relaziona con gli abitanti di questo rione di Scampia. Il rione si trova vicinissimo al Campo Rom di Via Cupa Perillo.

Per questo, sin dagli inizi l’associazione ha ritenuto fondamentale operare per un’osmosi comunitaria abbattendo barriere e confini, nonostante l’abbandono istituzionale in cui versano le due aree di Scampia.

Quest’anno Chi rom e…chi no ha voluto festeggiare il Natale con il nascente Comitato Lotto P.

Abbiamo festeggiato diffondendo allegria, giochi, musica e i doni realizzati dai bambini e dalle bambine durante i laboratori pedagogici della Scuola Popolare da Chikù. 

doni di Natale

In questa giornata speciale sono state piantumate nuove piante insieme al Comitato Lotto p: “L’albero dei pensieri felici”. 

Case dei Puffi, Albero dei pensieri felici

Poi si è ballato e cantato tanto con la musica di Dolores Melodia (fisarmonica e voce), Loredana Sorasoul (Tammorra e voce) e Monica di BandaBaleno con il Bombo della Murga di Scampia.

Dolores Melodia e Loredana Sorasoul, Case dei Puffi
Musica alle case dei Puffi di Scampia

Nel rispetto delle dovute attenzioni per prevenire il contagio, abbiamo attraversato il rione con la posteggia ai balconi condotta dal Capitano del Vico Pazzariello di Napoli. Una parata teatrale e poetica per invitare gli abitanti a giocare a tombola dai balconi.

il Capitano di Vico Pazzariello alle Case dei Puffi

Per segnare i numeri sulle cartelle, bucce di mandarini, come vuole la tradizione.

tombola alle case dei Puffi

A seguire un delizioso buffet preparato dalle cuoche di Chikù, ristorante sociale e centro culturale di Scampia.

“Insieme agli abitanti e del Comitato Lotto P – ha spiegato Barbara Pierro, presidente associazione Chi rom e chi no – portiamo un pomeriggio di allegria in continuità con le attività che facciamo. Un pomeriggio caratterizzato dal dono e dalla possibilità di regalare un sorriso partecipando attivamente alla rigenerazione di uno spazio. Scampia è un quartiere complesso e questo Lotto è uno dei rioni che ha subito conseguenze da questa crisi sociale e quelle del passato”. 

Con la nostra iniziativa vogliamo che la nostra presenza non sia solo di gioia, ma anche e soprattutto di denuncia. 

A distanza di 20 anni constatiamo infatti che molte cose sono peggiorate. Le abitazioni, come testimonia anche Giovanni del Comitato Lotto P, versano in uno stato di forte degrado.

Gli spazi verdi stanno acquisendo nuova vita grazie all’intervento dal basso del comitato. Oltre alla questione abitativa, ovviamente, anche la sfera sociale è fortemente compromessa.

Molti sono i giovani che abbiamo rincontrato, con i quali 20 anni fa facevamo il teatro, la scuola popolare e le attività pedagogiche. Alcuni oggi sono genitori o adulti ai quali questo mondo avrebbe potuto avere in serbo un presente ben più dignitoso. 

Constatiamo ancora una volta, con amarezza, che lo sforzo delle realtà di base viene spazzato via da da una politica a cui non interessa veramente l’autodeterminazione degli ultimi, ma che li tiene in considerazione solo per speculare a momento debito. 

Chi rom e…chi no non si arrende e continua a tessere relazioni per un riscatto collettivo. Il Comitato Lotto P è un nuovo punto di partenza.

“Qui si semina speranza e si coltiva il riscatto sociale come con la piantumazione di alberi e piante investendo sulla relazione, sulla reciprocità e sulla cultura attraverso un mutualismo capace di allievare le ferite. Questa iniziativa è parte di un percorso, con i campi rom poco distanti, rappresenta una delle tappe della nostra azione a stretto contatto con i bambini e le famiglie: la politica è fare insieme alle persone. Nel 2021 ci auguriamo che possano germogliare nuovi semi di riscatto e di pace per tutti e tutte”, ha concluso Barbara Pierro.