Chi è la controparte?

la controparte - vela in protesta

Cassonetti in fiamme, strade bloccate, guerrilla urbana. Gli abitanti delle vele protestano in strada. Il mondo è in lotta. Chi è la controparte?

Chi è la nostra controparte?

Ieri a Scampia gli abitanti della Vela celeste, da giorni senza corrente, si sono riversati in strada protestando.
Attualmente nei famigerati “mostri di cemento” vi abitano le ultime, numerose famiglie di occupanti.
A Napoli, come in altre città, le graduatorie ed i bandi per le case popolari sono fermi da circa 10 anni. Di conseguenza molte famiglie per necessità occupano abitazioni spesso molto precarie. E quello che accade ed è accaduto alle vele come in altri edifici in cui la qualità della vita è pessima. Se da un lato, nelle vele, come in altri edifici e nei campi rom, la permanenza di famiglie è tollerata e concessa dagli amministratori della città, dall’altro le stesse famiglie sono abbandonate e convivono con una quantità di problemi strutturali e di vivibilità che ledono la dignità e ostacolano la crescita e lo sviluppo sano soprattutto dei minori e dei giovani. Il sistema elettrico, spesso fatto di attacchi di fortuna, non regge a tanto carico, soprattutto di inverno, quando fa molto freddo e le abitazioni sono umide e fredde. Molto probabilmente per questo viene a mancare l’elettricità nelle vele. Ma come fare a riscaldarsi e a superare l’inverno?

“Legalitarismo e giustizia”

In questo, come in molti altri casi emerge forte una tendenza giudicante, legalitaria mossa dal concetto controverso della “giustizia”.
Chi paga le tasse e chi no, chi ha diritto alla casa e chi no, chi può protestare e chi no.

Quando ci pervade quel senso di giustizia, bisognerebbe che ogni volta ci chiedessimo chi è veramente la nostra controparte?

Guerrilla Urbana, a Parigi come a Scampia

Ancora in questi giorni, a distanza di un anno, in Francia i gilet gialli scendono a protestare mettendo costantemente in atto una guerrilla forte ed incisiva. Bloccano strade, trasporti, attività e lo fanno per lanciare un messaggio forte e chiaro contro il potere.
Con i primi cassonetti bruciati ed il blocco della viabilità a Scampia come a Parigi si muovono le lamentele di chi guarda il dito e non la luna. Ma chiediamoci piuttosto cosa spinge a manifestare così duramente gli abitanti delle vele come i gilet gialli.
Dal Cile ad Hong Kong, Da Parigi a Scampia la controparte è una, ed è sempre la stessa: il capitalismo.
Il capitalismo ci mette gli uni contro gli altri, si arricchisce attraverso dazi ed imposte, si fortifica nei palazzi del potere, si impossessa della nostra quotidianità, si radica attraverso le alleanze del petrolio e delle multinazionali.


A tutti i promotori e alle promotrici di un certo legalitarismo dilagante, ancora una volta vogliamo chiedere, chi è veramente la nostra controparte?

E’ tempo di essere rivolta!

Siamo con gli abitanti e le abitanti delle vele in protesta, siamo con i gilet gialli in Francia, siamo con le donne cilene e kurde, siamo con gli studenti e le studentesse di tutto il mondo dei Friday For Future.


E’ tempo di manifestare, è tempo di identificare bene la nostra controparte ed essere rivolta.

Chi rom e…chi no

Per maggiori informazioni sulla protesta delle vele, leggi l’articolo: clicca qui!

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