La circolare Salvini sul censimento dei Rom

Salvini, sgomberi

Populismo e minacce di sgombero

Mentre noi ci lamentiamo per il caldo e pensiamo alle vacanze, il ministro dell’interno Matteo Salvini dà prova di coraggio e di raffinata strategia politica, dimostrando le sue capacità di abile governatore, buono, equo e giusto.

Salvini dimostra di avere a cuore le sorti della popolazione – soprattutto italiana ma ce n’è per tutti – e di essere attento e sensibile alle situazioni più fragili. Salvini si preoccupa delle persone in difficoltà, a quelli che non hanno i mezzi per mandare avanti una famiglia ma provano a farlo con dignità.

Lo sgombero forzato di via Cardinal Capranica a Roma

In particolare, Salvini, ha evidentemente a cuore le sorti di tutte le bambine e i bambini e il suo pensiero va anche agli anziani, soprattutto a quelli che non hanno una casa sicura. Con lo sgombero forzato del 15 luglio a via Cardinal Capranica a Roma, che ha coinvolto 199 persone di cui circa 80 bambini, italiani e stranieri, Salvini riprende a perseguire con rinnovato vigore una sua grande passione: la lotta senza quartiere contro i gruppi sociali impoveriti ed esclusi dalla possibilità di un mercato sempre più inaccessibile.

Una nobile lotta fatta a colpi di sgomberi, che tradisce solo un dettaglio trascurabile: la totale assenza di politiche abitative, con la dovuta complicità di comune e regione Lazio.

Il contenuto della circolare di Salvini

Con la circolare n. 16012/110 del 15 luglio, inviata alle prefetture italiane, con oggetto «Insediamenti di comunità Rom, Sinti e Caminanti», in cui si richiede una ricognizione sulla presenza degli insediamenti rom, le risultanze devono pervenire entro quindici giorni all’Ufficio di Gabinetto. Tutto questo per poter favorire l’esecuzione degli sgomberi attraverso «l’adozione di specifici provvedimenti contingibili e urgenti». La circolare richiede alle prefetture di “… porre l’argomento all’attenzione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Il fine della circolare

Il fine è arrivare a definire un’analisi complessiva della situazione esistente e dei possibili risvolti sul piano dell’ordine pubblico. Anche in ordine al concorso della Forza pubblica per l’esecuzione dei provvedimenti di sgombero”, Salvini si spinge oltre e ripercorre le gloriose tappe della recente storia italiana.

Si rievoca il 21 Maggio 2008, quando il governo Berlusconi, con il ministro dell’interno Maroni, emana il “Decreto emergenza nomadi” riguardante le regioni Lazio, Campania e Lombardia – poi esteso a Piemonte e Veneto nel maggio 2009 – con il quale dichiara lo Stato di emergenza.

Il decreto è rinnovato di anno in anno per il 2010 e il 2011.

Censimenti

Sulla base di tre Ordinanze Presidenziali emanate il 30 Maggio 2008, i Prefetti di Napoli, Roma e Milano vengono nominati Commissari Straordinari per l’Emergenza Nomadi. La nomina avviene poiché “[…] la situazione non è fronteggiabile con gli strumenti previsti dalla normativa ordinaria”. Sono emanate una serie di misure straordinarie, attuate su base etnica nei confronti dei cittadini Rom e Sinti.

Impronte digitali

Si attua un censimento durante il quale vengono prese le impronte digitali anche ai minori. Poche migliaia di persone distribuite sul territorio italiano, con poche possibilità di difendersi di fronte a imponenti schieramenti di forze dell’ordine, diventano il nemico pubblico numero uno. Ancora una volta, il capro espiatorio dei mali di tutta la società.

Un decreto illegittimo

Il gioco funziona fino al 2011, quando con la sentenza n. 6050 il Consiglio di Stato stabilisce l’illegittimità del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2008. La sentenza rende di fatto nulle le precedenti ordinanze di nomina dei commissari straordinari per l’emergenza e di tutti i successivi atti commissariali in quanto adottati in carenza di potere.

La strategia RSC

Il Governo italiano è chiamato alle sue responsabilità e presenta il 24 febbraio 2012 la sua Strategia nazionale di inclusione di Rom, Sinti e Caminanti (RSC). Questa strategia è in attuazione della Comunicazione della Commissione dell’Unione Europea n.173 del 4 aprile 2011. Attraverso questa misura gli Stati membri vengono sollecitati ad elaborare strategie nazionali di inclusione delle popolazioni romanì.

Il ministro dell’Interno rischia oggi di compiere gravi discriminazioni etniche, violazioni dei diritti umani, e di percorrere una strada già dichiarata illegittima.

Come potrà dormire sonni tranquilli?

Altre violazioni

Inoltre, non per essere troppo pignoli, ma entra anche in contraddizione quando nella stessa circolare cita il rispetto dei diritti del fanciullo sanciti dalla Convenzione Onu, poiché tali diritti non possono in nessun modo essere garantiti da uno sgombero coatto messo in moto dalle stesse amministrazioni pubbliche.

Allerta!

Se il Ministro Salvini aveva creduto di passare inosservato con questa allarmante circolare, vista l’approssimarsi della villeggiatura italiana, vogliamo tranquillizzarlo: siamo sempre allerta poiché siamo noi che non dormiamo sonni tranquilli da quando lui è in circolazione.

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Leggi l’articolo di Napoli Monitor sull’emergenza rom a Napoli. Clicca qui!